Steroidi Anabolizzanti nello sport Usarli o evitarli? Conoscerli

Steroidi Anabolizzanti nello sport Usarli o evitarli? Conoscerli

Dosi elevate di caffeina causano inquietudine, nervosismo, eccitazione, insonnia, rossore, disturbi gastrointestinali e tachicardia, effetti che possono limitare o compromettere una prestazione atletica. A dosaggi maggiori di 1 g al giorno possono comparire anche spasmi muscolari, aritmie cardiache, pensiero fluente, logorrea, periodi maniacali e agitazione psicomotoria. A dosaggi superiori ai 10 g al giorno, può sopraggiungere la morte a seguito di crisi respiratoria. L’oximetazolina endonasale e gli antistaminici in commercio per il trattamento delle sintomatologie da raffreddamento, o a inalare β2-simpaticomimetici specifici, come albuterolo e terbutalina impiegati nell’asma.

Perché si prendono gli steroidi?

Gli steroidi anabolizzanti sono usati in medicina per curare bassi livelli di testosterone (ipogonadismo. La frequenza, la durata e la rigidità… Common. TooltipReadMore ) e talvolta per prevenire il deperimento muscolare in soggetti confinati a letto, gravemente ustionati, affetti da cancro o da AIDS.

Viene usata per via orale (0,05-0,10 g più volte al giorno) o per via parenterale (0,2-0,4 g al giorno). Bisogna tener presente che il farmaco già a queste dosi può determinare vari effetti collaterali fra cui vertigini, scosse muscolari, reazioni vasomotorie. Stupefacente estratto dalla pianta Erythroxylon coca, è un eccitante del sistema nervoso centrale e un simpaticomimetico che suscita euforia e senso di potenza, a cui segue depressione con allucinazioni.

L’insoddisfazione per il proprio corpo e l’impiego di sostanze dopanti

La combinazione di queste sostanze può portare a un aumento di rischio di sviluppare neoplasie, dislipidemie ed elevato rischio cardiovascolare. Questi effetti avversi possono addirittura aumentare dato che l’iniziazione all’uso di steroidi avviene sempre più precocemente con maggiore frequenza e continua per lunghi periodi sia negli atleti sia nei non atleti. Gli effetti farmacologici principali sono riconducibili all’aumento generalizzato del metabolismo, con produzione di calore, incremento del consumo di ossigeno e stimolazione del tono simpatico. Tali sostanze presentano tuttavia effetti farmacologici collaterali, come eccessiva accelerazione del metabolismo, con dimagrimento, aumento dell’appetito, intolleranza al caldo e arrossamenti facciali e diffusi.

L’utilizzo di steroidi anabolizzanti nel mondo dello sport è una pratica che ha assunto dimensioni preoccupanti nel corso degli ultimi anni. L’utilizzo improprio di questa categoria di farmaci è in grado di aumentare la massa muscolare e le prestazioni atletiche. Presi in piccole dosi richiedono ugualmente un grande impegno allenante al fine di determinare visibili incrementi nella forza muscolare.

Gli agenti anabolizzanti

L’etanolo inoltre è un diuretico, per cui l’uso per periodi prolungati associato a diuretici, o prima di competizioni di lunga durata (con grandi perdite di liquidi) è da sconsigliare. Gli analettici comprendono le xantine, la canfora, la niketamide, la lobolina, la prectamide, il diossone, le demefline, il cardiazolo, la picrotossina. A causa degli effetti collaterali solo alcuni di questi farmaci sono in uso e sono riportati nell’elenco delle sostanze vietate.

  • A causa degli effetti collaterali solo alcuni di questi farmaci sono in uso e sono riportati nell’elenco delle sostanze vietate.
  • Tuttavia, senza un allenamento costante, il processo di sintesi proteica non darà un tale effetto, e il processo inverso può continuare [1].
  • Gli anestetici locali possono causare un blocco localizzato e reversibile della conduzione interferendo con l’apertura del canale del sodio, che è bloccato nella sua porzione più interna.
  • Le amfetamine sono simpaticomimetici, causano tossicodipendenza e, abolendo il ‘campanello d’allarme’ rappresentato dalla fatica, permettono la trasformazione di un fenomeno fisiologico funzionale perfettamente reversibile, in uno patologico, organico e lesivo, non sempre totalmente reversibile, con un recupero lento e incompleto.

Anche volendo trascurare i problemi di natura etica e legale, l’impiego di steroidi anabolizzanti resta una evidente problematica a causa dei numerosi effetti collaterali cui espongono, in misura direttamente proporzionale ai tempi di assunzione ed alle dosi. Il primo doping, empirico, ma basato su cocktail micidiali, comparve nell’Ottocento e investì corse ippiche, gare di fondo e ciclismo. Ciclisti e fondisti usavano digitale, strophantus, noce vomica, canfora, etere, caffeina. In concomitanza con lo sviluppo dell’industria farmaceutica, l’arsenale dei farmaci dopanti si allargò enormemente.

Negli ultimi anni sono stati approntati aiuti meccanici, farmacologici e psicologici per massimizzare la performance atletica e avvicinarla al limite fisiologico raggiungibile dall’uomo. Atleti di grande levatura possono conseguire un primato mondiale o vincere un titolo di campione del mondo con modificazioni molto piccole della propria prestazione. C’è un sostanziale accordo tra i vari gruppi atletici circa il fatto che ciò causerà lo sviluppo di un nuovo tipo di comportamento agonistico con la partecipazione a un sempre più ristretto circolo di eventi, che comporteranno la ricerca di nuovi e più potenti agenti farmacologici. Nel 1989 la Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati ha deliberato di considerare il doping come un “impiego surrettizio di farmaci, agenti chimici o materiali biologici, allo scopo di avvantaggiarsi in o in vista di un confronto agonistico”.

Per altri ancora è assolutamente da bandire l’impiego di tutto ciò che può provocare un’eccitazione artificiale comportante un danno diretto per intossicazione o indiretto se si oltrepassa il limite di elasticità fisiologica oltre il quale i fenomeni topici possono diventare irreversibili. Il termine doping appare per la prima volta in un dizionario inglese nel 1889 in riferimento https://2anabolizzanti.com/ a una mistura di oppio e narcotici usata per i cavalli. Già i romani nelle corse con i cocchi somministravano ai cavalli una sostanza chiamata idromele, composta di miele e acqua, che si supponeva aumentasse la vigoria. Antichi allevatori, quali gli sciti nella Russia meridionale, davano stimolanti ai loro cavalli prima di andare in battaglia, per renderli più aggressivi e focosi.

Di steroidi e altre droghe

“Hanno preso uno sciroppo contro la tosse”, assicurò Maurice Vrillac, presidente della Commissione medica francese. A volte, invece gli atleti venivano fermati, come il pilota austriaco di bob Gerhard Rainer che, trovato positivo agli steroidi anabolizzanti, non partecipò a Lillehammer. La Cina rientrò ai Giochi nel 1984 e la sua affermazione come potenza sportiva di prima grandezza presentò accelerazioni anomale. Nel 1988, poco prima dei Giochi Olimpici invernali di Calgary (1988), la pattinatrice, insieme a una compagna, fu trovata positiva agli steroidi anabolizzanti.

  • In quel contesto gli incrementi della performance relativa (punteggio di Wilks o di Sinclar) sono ciò che conta.
  • Tuttavia il problema non è stato risolto, così si è autorizzato solo l’uso locale, inalatorio (asma, riniti allergiche) o per iniezioni locali/intrarticolari.
  • Le assunzioni ciclica, impilata e piramidale sono destinate a potenziare gli effetti desiderati e minimizzare gli effetti nocivi, ma sono disponibili scarse prove scientifiche a sostegno di tali benefici.
  • Si può quindi concludere che il doping con amfetamine è correlato al tipo di situazione competitiva.
  • Un comune quesito posto dagli atleti e dagli allenatori è se un consumo quotidiano di bibite contenenti caffeina possa dare positività al test d’analisi.

Quanto si può diventare grossi senza steroidi?

Hanno concluso che gli atleti che non assumono steroidi anabolizzanti hanno un indice di circa 25 al massimo. Chi fa uso di steroidi può superare questo valore, spesso di molto.